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Il dinamismo della pelle

Ma quando diventa troppo veloce…

…appare la psoriasi. Normalmente la nostra pelle si rinnova di continuo, attraverso le cellule dell’epidermide. La pelle si divide in epitelio, tessuto connettivo (derma) e tessuto adiposo. Le cellule dello strato basale si dividono per mitosi e danno origine a due cellule figlie, un meccanismo continuo che porta a una sostituzione veloce delle cellule ormai morte. Una cellula basale arriva alla superficie dell’epidermide normalmente in 28 giorni.  Se si esportano gli strati più esterni dell'epidermide (ferita, peeling), la velocità di proliferazione delle cellule basali aumenta sensibilmente. In ogni caso, la velocità cellulare segue ritmi ben calibrati. Se questo processo si altera si assiste a un fenomeno detto psoriasi. Qui, l’attività proliferativa è cosi intensa che l’epidermide si inspessisce ed aumenta la velocità di desquamazione. Nella psoriasi le cellule cutanee impazziscono. La psoriasi è una forma di dermatite cronica che porta una cellula ad arrivare allo strato superiore in tre giorni, anziché 28. Per questo si formano zone a placche, rosse e pruriginose: quando le cellule raggiungono la superficie, muoiono come cellule normali ma sono così tante che le placche diventano bianche per lo sfaldarsi delle cellule morte. Cosa fare per la psoriasi? Il cortisone è davvero l’ultima ratio. Esistono rimedi naturali che possono aiutare a migliorare notevolmente la situazione.

Fra questi, l’aloe vera e l’olio di mandorle. In particolare, l’aloe vera, nota per lenire arrossamenti e infiammazioni, si rivela preziosa: due cucchiai di gel puro al 100% uniti a una noce di burro di cocco producono una crema che si può applicare sulla parte da trattare ogni volta se ne abbia bisogno. Li trovate da Bottega Verde. Per la psoriasi inoltre è importante bere molto e alimentarsi con cibi ricchi di vitamina C, antiossidanti, zinco, selenio, beta carotene.

bg

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